Il capo della finanza: Il Bitcoin non è denaro!

Ultimo aggiornamento: 9 Giugno 2022

In un nuovo rapporto, la Banca dei Regolamenti Internazionali sostiene che le criptovalute hanno un grosso svantaggio rispetto al sistema finanziario tradizionale. Di conseguenza, non possono svolgere il ruolo di “denaro”.

https://youtu.be/Ex9x8XN68cw

Frammentazione nel panorama delle criptovalute

In un nuovo documento, un “bollettino”, la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) ha esaminato da vicino le criptovalute. Il bollettino si chiede se le criptovalute possano svolgere il ruolo di mezzo di pagamento.

La risposta, non sorprendente, è che è impossibile. Secondo i ricercatori della BRI, il mercato delle criptovalute è molto frammentato. Di conseguenza, l’effetto rete è insufficiente per svolgere il ruolo di mezzo di pagamento generalmente accettato.

https://twitter.com/Crypto_Believer/status/1405086457249910784

“La frammentazione del panorama delle criptovalute è in netto contrasto con le reti (di pagamento) tradizionali, che beneficiano di forti effetti di rete. Nel sistema tradizionale, più utenti attira una particolare piattaforma, più diventa interessante per i nuovi utenti unirsi a quella piattaforma, creando un circolo ‘virtuoso'”, si legge nel bollettino.

Come esempio di tale “circolo virtuoso”, o meglio: di spirale ascendente, viene citata la società brasiliana Pix. In poco tempo, 114 milioni di persone (il 67% della popolazione adulta) hanno utilizzato questo servizio della banca centrale brasiliana, simile al nostro iDeal.

Affidarsi alla moneta fiat

Esistono troppe blockchain di livello 1, come Ethereum, Binance e Solana, per avere questo effetto. Secondo i ricercatori, la soluzione di utilizzare le diverse criptovalute accanto e attraverso i ponti tra le catene comporta troppi rischi per la sicurezza.

La conclusione tratta dalla BRI è che ci sono troppe criptovalute per consentire loro di svolgere il ruolo di mezzo di pagamento.

“Guardando al futuro, c’è un maggiore potenziale di innovazione che si basa sulla fiducia nelle valute sovrane”, conclude il rapporto.

È sorprendente che il bollettino non prenda in considerazione il bitcoin. Sebbene sia interessante testarne le proprietà per fungere da base per i pagamenti in futuro. Tralasciarlo significa perdere il 47,2% di tutte le criptovalute e quasi 600 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

Author

  • Ivan came across the topic of cryptocurrencies in early 2016 and, as an author and enthusiast, has been intensively involved with the topics of cryptocurrencies, blockchain and STOs ever since.

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